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Attenti ai mercanti di sogni (2)


di Stefano Fanton

Dedicarsi al trading a tempo pieno, senza aver prima percorso la strada dello studio e della simulazione, è una follia. Studiare e operare contemporaneamente non va bene, offusca la visione neutra che è sempre richiesta, condiziona ed espone ad errori.
Un aspetto molto difficile per chi inizia è quello di riuscire a sopravvivere alla propria curva di apprendimento, esaurito il capitale se ne va anche l’autostima e la voglia di apprendere, si diventa cinici, disillusi, non aperti all’apprendimento.
E quando si avrà nuovamente del denaro lo si perderà allo stesso modo.
Il trading professionale è alla portata solamente di chi ha tempo e denaro da impiegare, molto più tempo che denaro, credetemi, la fretta e l’avidità vanno a braccetto per convincere l’aspirante trader di come sia facile guadagnare soldi in borsa. Non è facile, non sempre. E comunque, occorre un’esperienza che si può acquisire in almeno cinque anni, se solo gli aspiranti trader aspettassero prima di speculare pagherebbero col tempo ciò che invece finiscono per pagare col denaro.
A convincere l’aspirante trader che la via della ricchezza è facile e veloce da raggiungere ci pensano molti corsi miracolosi che, prevalentemente sono:

1.    Corsi sulle tecniche di Gann;
2.    Corsi sulle tecniche di Elliott;
3.    Corsi sulle opzioni in titoli americani.

Non sono certamente i soli, sia chiaro, semplicemente sono quelli che vanno per la maggiore, il corso su Gann e Elliott è per una platea di speculatori che ha già provato molte tecniche senza profitto, il corso sulle opzioni vede come partecipanti dei neofiti assoluti.

Corso sulle tecniche di William D. Gann (in tre moduli).
I mercati si possono prevedere. Questo è il messaggio che passa alla presentazione di questa tipologia di corsi. Si inizia con un filmato, solitamente molto evocativo come la battaglia di Russel Crowe ne “Il Gladiatore” e poi, improvvisamente, arriva il maestro di cerimonia che, applauditissimo dai suoi “complici”, inizia a spiegare come è possibile guadagnare milioni di euro grazie alle tecniche segrete di Gann.
Carpe Diem, cogli l’attimo. 10.000€ per il corso iniziale che però, se si firma subito, scendono a soli 4.000€. Poi c’è il secondo modulo e, successivamente il terzo. Alla fine se ne vanno circa 20.000€ e, ovviamente, non si è in grado di prevedere un bel niente!

Analizzare il mercato con le tecniche di Ralph N. Elliott.
Se non siete in grado di guadagnare soldi in borsa è solo perché non conoscete le tecniche di Elliott. La sua conta delle onde è impareggiabile e con qualche corso la si padroneggia. Se poi non riuscite a guadagnare la colpa non è mai del metodo ma vostra che non comprendete e che quindi dovete fare altri corsi.
Ah, quasi dimenticavo di dirvi che Elliott è morto in miseria.

Le opzioni sui titoli americani, ovvero il trading a rischio ridotto.
Con due giorni di corso e con soli 800 euro riuscirete a fare un sacco di soldi speculando in opzioni. Il messaggio che questa tipologia di corsi vuol far passare è: sulle opzioni si guadagna per forza, anche e soprattutto quando il mercato non sale e nemmeno scende, vale a dire la gran parte del tempo.
Nella realtà fare trading su opzioni in titoli azionari americani senza conoscere i concetti di base del trading è pura follia! Si presenta la speculazione in opzioni come se fosse la gallina dalle uova d’oro a rischio zero o quasi: "al massimo perdi quello che hai messo...". Cioè il 100% del capitale investito.
Gli esempi di trade mostrati sono scelti con cura e funzionano alla perfezione, guadagnare il 50% in pochissimo tempo sembra veramente alla portata di chiunque. Peccato che la realtà sia ben diversa come ben sa chi ha speculato in opzioni seriamente!

«L'ottimista è una persona che ordina una dozzina di ostriche nella speranza di poterle pagare con la perla che troverà in una di loro.» (Theodor Fontane)

Ai trader di vecchia data come il sottoscritto, a chi andava in banca a comperare i titoli pagando lo 0,7% di commissione, a chi ha vissuto internet dagli arbori facendo trading con i primi software in ms dos, a voi vecchi lupi dei mercati non sembra forse che il settore del trading on line si stia trasformando in un gigantesco circo dove si fa a gara a chi la spara più grossa?

Vengano Signori e Signore, si accomodino, lo spazio è molto ma non infinito. Qui si vince, si vince sempre perché la perdita, semplicemente, non è contemplata.
(  “La perdita? Non è contemplata.” Così rispondeva il pifferaio a chi partecipava alle giornate di presentazione dei suoi miracolosi corsi. E quando poi la perdita compare, semplicemente scompare il pifferaio.)

 

Questo bellissimo manifesto di uno show circense potrebbe ben illustrare, sotto forma di metafora, il circo del trading, uno spettacolo che ha il solo scopo di magnificare ciò che magnifico non è. Purtroppo i manifesti dei venditori di sogni sono diversamente realizzati e ci si accorge dei reali fini dello spettacolo solo quando è troppo tardi.

 

Quanti ignari spettatori ha servito il “circo del trading”, e quante storie si potrebbero raccontare senza il minimo timore di annoiare chi le legge. D’altra parte anche nel trading speculativo i mercanti di sogni rispondono perfettamente alla domanda del loro spettatore: acquistare un sogno.

Et voilà. I signori sono serviti.

Chi si avvicina per la prima volta al mondo del trading speculativo sembra catapultato in un’altra dimensione, in un gigantesco mondo dei balocchi dove basta aprire un conto di trading per moltiplicare il denaro versato. Velocemente e con poco rischio.

Il denaro faticosamente guadagnato (non per tutti però) si trasforma all’istante in un numero che fa una tronfia presenza nel conto di trading. Va moltiplicato e quindi si compera e si vende fino a quando il saldo del conto ha quasi vergogna di mostrarsi.

Quando il novello trader perde lo fa in silenzio, da solo, quando guadagna condivide con la propria famiglia, con gli amici o con i fruitori di qualche forum i propri successi.
È schiavo del proprio Ego, delle proprie aspettative tradite. È schiavo del denaro che crea robuste catene per imprigionare proprio chi non lo possiede.

Habere non haberi.
Possedere, non essere posseduti.

Il trading non si apprende leggendo un libro, frequentando un corso o speculando in borsa, il trading lo si intravede prendendo dai libri, dai corsi e dall’esperienza ciò che possono dare. La conoscenza acquisita permette di sostenere il vero esame che ogni speculatore deve superare, quello che lo vede contrapposto al proprio carattere e alla propria condizione finanziaria.

Non mi stuferò mai di stimolare la riflessione sul fatto che il trading è una questione di stomaco e non di cervello. E, purtroppo, ognuno si deve tenere lo stomaco che possiede.

Buona riflessione, i moderni circensi del trading facile utilizzano così tante parole per convincervi del contrario che ritengo superfluo aggiungere altro. Semplicemente ascoltateli con la mente libera e ponetevi le giuste domande.
Le risposte verranno da sole.

Ah, quasi dimenticavo, un’ultima cosa sugli investimenti improvvidi e dai rischi non preventivati. Guardate l’obbligazione che segue, non è mai stata rimborsata eppure era emessa dal “Reich millenario”.

Quale lezione è possibile trarne? Semplicemente che nel trading, come pure nella vita, l'unica cosa certa è l'incertezza. Siatene certi!

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