Forex: l’Euro si piega nuovamente a Gann

L’Euro Index, paniere di mia creazione, ha guadagnato terreno durante la scorsa settimana fino a interessare perfettamente la resistenza dinamica delimitata da una Gann Line. In effetti, è da qualche settimana, tre se non sbaglio, che delimito il perimetro di un’area ben definita e l’attesa è ormai conclusa.

Il benchmark, nel dettaglio, testa la resistenza della configurazione grafica come sopra che sembra costituire ostacolo difficile da oltrepassare. Allo stesso modo, un supporto individuato con la stessa metodologia si è rivelato molto efficiente dalla metà del mese di giugno alla metà del mese di agosto.

Come di consueto, vado curiosare tra gli elementi che compongono il mio Euro Index alla ricerca di eventuali spunti.

A livello complessivo, per quanto riguarda la tabella, nel 36% dei casi (invariato rispetto al valore di otto giorni fa) la divisa europea è in uno scenario rialzista o moderatamente rialzista nei confronti delle altre divise, mentre le performance a cinque giorni non evidenziano variazioni di rilievo.

Lo scenario puramente tecnico è ora neutrale e ci troviamo in un’attesa di un nuovo segnale operativo. Tuttavia, l’Euro potrebbe indietreggiare ulteriormente, ma non mettiamo il carro innanzi ai buoi. Scendo nei particolari per scavare qualche particolarità nei confronti della divisa europea e del dollaro Usa.

I movers e spunti sull’euro

L’Eur/Aud tenta di rimbalzare dall’importante 1.59, ma deve ancora convincere. L’Eur/Cad ha messo a segno qualche minimo ascendente, ma non riesce a riportarsi stabilmente oltre 1.50. L’Eur/Chf sfrutta il momento e raggiunge 1.09; livello interessato dal passaggio del supporto dinamico che delimita la discesa in essere da marzo… Il momento è particolare. L’Eur/Gbp consolida da qualche giorno e cerca il recupero. Positivo sopra 0.860/1. L’Eur/Jpy è in inversione rialzista di breve, ma attenzione alla tenuta dell’importante 130. L’Eur/Nok consolida attorno a 10.25 e potrebbe realizzare un pullback down in caso di raggiungimento di 10.35 circa. L’Eur/Nzd cede terreno e sembra destinato a proseguire la discesa verso 1.65/4. L’Eur/Sek rimbalza da 10.14, ma appare incerto. Attenzione in caso di ritorno al di sotto di tale ultimo livello. L’Eur/Usd realizza un massimo relativo in corrispondenza del recente 1.191 circa e tende a flettere. Possibile accelerazione sotto 1.177. Questa settimana l’euro “propone” qualche situazione interessante.

Alcune idee sul dollaro Usa

L’Usd/Cad testa la resistenza dinamica di 1.265/7 dove potrebbe trovare terreno fertile per una nuova discesa (pullback down). L’Usd/Jpy cerca di confermare il superamento di 110.20 circa e potrebbe generare un segnale di inversione rialzista di breve periodo. L’Usd/Nok realizza una base di supporto nelle immediate vicinanze di 8.625 e potrebbe generare un segnale long oltre 8.75. L’Usd/Sek rimbalza dal recente minimo relativo di 8.54 circa e potrebbe avvicinarsi ulteriormente a 8.75/80, ma cautela. L’Usd/Zar rallenta la discesa in corrispondenza dell’importante 14.20 circa, ma positivo nel brevissimo solo sopra 14.50. L’Usd/Chf vedi la sezione “Trade opportunity”. Anche il biglietto verde ha il suo perché e testa livelli strategici, o per lo meno sembrano tali.

La seguente grafica mostra la tendenza di alcuni importanti cross

Trade opportunity

Questa settimana, per la prima volta in questa sede, voglio parlarvi del cross Usd/Chf. Il dollaro Usa ha accusato una pesante correzione tra la fine del primo quadrimestre del 2019 e la fine del 2020, passando nel periodo dal massimo di 1.025 circa al minimo di 0.876, e lasciando sul terreno poco meno del 15% nei confronti del franco elvetico.

Da allora, invece, ha messo a segno un triplo massimo ascendente, mentre il movimento di questo inizio di settimana ha attirato la mia attenzione, o meglio dire, è stato rilevato da qualche modello quantitativo.

In effetti, il biglietto verde ha testato, non più tardi di ieri, una resistenza dinamica di breve periodo situata a 0.922 circa e sta per generare un segnale di rafforzamento, anche se in un’ottica di breve periodo. Tale potenziale segnale sembra pure sempre un’opportunità, anche se poi il mercato fa un po’ come vuole ed è giusto cosi. L’aspetto positivo è che il cross ha già effettuato qualche settimana fa una fuga rialzista verso 0.95 e ora potrebbe prepararsi a ripetere tale exploit. Fondamentale, tuttavia, la tenuta del doppio livello di supporto facilmente individuabile a 0.915/4.

Propongo pertanto di intervenire in questo modo, e solo sulla forza con un’area di “non operatività” tra 0.914 e 0.925.

  • Long sopra 0.925 con obiettivi 0.933 e 0.941, poi 0.950 e 0.957/9.
  • Short sotto 0.914 con obiettivi 0.905 e 0.900, poi 0.891/0 e 0.883.

A cura di Giovanni Maiani, analista tecnico di lungo corso e docente Siat

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